
- 1. La Musica
- 2. El Cuarto de Tula
- 3. Muevela
- 4. La Fiesta
- 5. La Tuya y la Mia
- 6. E’ Festa
- 7. Tumbando
- 8. Salseando
- 9. Conversax
- 10. Muevela Rmx


Manolito Simonet -Beat Cubano
Chi si aspetta un nuovo album di musica ballabile, potrà rimanere deluso o piacevolmente sorpreso da questo nuovo disco di Manolito Simonet, frutto dell’incursione di questo eccezionale musicista nell’Afro Cuban Jazz. Non bisogna però sorprendersi, perché il legame di Cuba con il jazz è molto stretto e getta sue radici molto lontano nel tempo. Indubbiamente, la ricchezza della musica cubana nasce dall’incontro di diverse culture, quella africana, spagnola e francese ma anche quella nord-americana. Lo scorso secolo è stato infatti testimone di uno straordinario fenomeno di intensa osmosi reciproca con il jazz a partire dagli anni ’30, pur risalendo i primi contatti addirittura alla fine del secolo XIX e l’inizio del XX, grazie all’arrivo dei soldati neri nordamericani giunti a Cuba durante la guerra ispano-americana. Questo eccezionale processo di transculturazione musicale, porta un eccezionale gruppo di artisti quali Machito, Mario Bauzá, Dizzy Gillespie e Chano Pozo, incontratisi in quello straordinario melting pot nella Grande Mela a definire e a dare impulso , negli anni ’40, ad un genere che oggi conosciamo come Latin Jazz, che finì per coinvolgere le jazz band del momento e musicisti come Charlie Bird Parker e Stan Kenton che, direttamente o indirettamente, si legarono all’esperienza di Mario Bauzá e Machito ed i suoi Afrocubanos. Anche all’inizio degli anni ’70 Cuba torna protagonista nel jazz con un gruppo di giovani musicisti cubani talentosi ed inventivi come Chucho Valdés, Paquito D’ Rivera, Emiliano Salvador, Guillermo Barreto ed Enrique Plá, che riuscirono a dare nuovo impulso a questo genere con il loro entusiasmo, talento è inventiva. Beat Cubano (Bis-Music 2010) ci propone un Manolito Simonet differente da quello che siamo soliti ascoltare e ballare. Beat Cubano è un progetto musicale di Afro-Cuban-Jazz, risultato della collaborazione del Trabuco con artisti cubani che si muovono a loro agio in questo genere musicale, quali il sassofonista German Velazco ( Irakere), Emilio Vega, Chucho Valdés, Orlando “Maraca” Valle e José Luìs Cortés “El Tosco”. Gli arrangiamenti sono freschi, moderni e coinvolgenti, la maggior parte di cui è stata curata da Miguel Angél De Armas “Pan con Salsa”, attuale teclado del Trabuco ed ex componente storico di NG la Banda, che firma anche l’autoria di due brani dell’album. Agli altri brani sono arrangiati dallo stesso Manolito Simonet, da German Velazco ed Emilio Vega.
A Flautazo Limpio, composto e arrangiato da German Velazco, celebra uno strumento fondamentale che caratterizza fortemente la musica tradizionale cubana fin dai suoi inizi. e vede la partecipazione di invitati d’eccezione. Oltre allo stesso Velazco, partecipano infatti i flautisti Orlando “Maraca” Valle e José Luìs Cortés “El Tosco”. El Danzón y Yo è un omaggio di Manolito Simonet al danzòn, genere ballabile autoctono derivato dalla danza criolla e qui reso da Manolito con un gusto ed orchestrazione molto moderni ma strizzando un occhio alla tradizione. Miguelito “Pan con Salsa” da dimostrazione del suo virtuosismo con uno splendido assolo al piano. ¿Güines Que le pasa a Tata? È l’immancabile omaggio di Miguel Angel De Armas all’erede naturale di Chano Pozo, lo scomparso Tata Güines. Brano di cui una precedente versione era contenuta nel disco Control, uscito nel 2008. In questa nuova versione, l’invitato d’eccezione è il Grupo Rumbatá. Verano è un brano composto e arrangiato da Manolito Simonet, l’assolo di vibrafono è di Emilio Vega. Timbalia, scritta e arrangiata da Emilio Vega ci permette di gustarci un Roicel Riverón eccezionale. Roicel è sicuramente uno dei più bravi timbaleri/batteristi cubani della nuova generazione, ne da un’ennesima prova suonando i timbales in questo nuovo disco, ed in particolar modo in questo brano offrendoci un magnifico assolo, che testimonia anche il maturo eclettismo di questo giovane percussionista del Trabuco. “Last but not least” non poteva mancare “cameo” del maestro Chucho Valdés nella rivisitazione di un classico con il suo tocco inconfondibile, si tratta di Bésame Mucho di Consuelo Velázquez in un’interpretazione che arriva “directa al corazón” e rapisce letteralmente.
Sulle orme di Irakere, NG La Banda, Klimax e Maraca, a loro agio tanto nella musica popolare cubana ballabile che nel jazz, anche Manolito Simonet ed i suoi musicisti ci regalano una splendida prova di talento e versatilità musicale.
1. A Flautazo Limpio 4:59
2. El Danzón Y Yo 4:19
3. Ike 5:10
4. Sometime Ago 6:18
5. ¿Güines, Que Le Pasa A Tata? 4:07
6. Son City 5:41
7. Tenderly 7:25
8. Verano 4:05
9. Timbalia 4:45
10. Bésame Mucho 7:05

Huey Dunbar - IV
Huey Dunbar è nato a New York, città dove tutt’ora risiede, nel 1975 da padre giamaicano e madre portoricana. La musica ed il canto sin da piccolo sono sempre stati la sua grande passione e sfidò la sorte per diventare cantante durante il quarto anno delle scuole superiori quando fece un provino istituito da grande produttore Sergio George e dal manager Adam Torres i quali, non appena sentirono la splendida voce di questo ragazzo, erano sicuri di aver scoperto un'altra voce “da strada” che potesse avvicinarsi a quella simile e ormai consacrata di Marc Anthony o La India. Nel giro di due anni Huey studiò moltissimo ed imparò a parlare e cantare correttamente in spagnolo, imparò la salsa e tutte le sue sfumature facendo da corista negli studi di registrazione a cantanti affermati come Yolandita Monge, Victor Manuelle e La India, il quale rimase impressionato per la sua estensione vocale. Gli studi di Huey però non si limitarono alla sola salsa. Anche tutto il filone Pop che andava dagli anni 50 agli anni 80 erano oggetto di profondo studio al fine di avere una visione a 360 gradi di tutto ciò sul quale poteva inventare. Tuttavia, dai testi e dalle musiche, è stato molto influenzato da leggende viventi legate al mondo della salsa come Ruben Blades o Willie Colon. Infatti è proprio una loro canzone:”Siembra”, dal quale si evincono temi riguardanti il popolo Latino Americano, che lo hanno colpito e dal quale trae conclusioni molto belle e sentite. Per Huey si deve creare una forte unità tra il popolo Latino e il popolo degli Stati Uniti, insieme sarebbero una forza immensa, una sola voce. Unità, dunque, fu a filosofia principale del gruppo Dark Latin Groove (DLG) creato da Sergio George quando ormai aveva capito che Huey era pronto per diventare un cantante vero e proprio. La sua voce era stupenda e si fondeva in una miscela di ritmi rap e reggae basati sulla salsa. Tutto ciò sfociò nell’estate del 1995 con il primo disco chiamato appunto “Dark Latin Groove” che conteneva”No Morirà” attestato per sei settimane al primo posto della tropical chart della Billboard, la più importante classifica di tutta America. Anche il secondo singolo “Todo mi Corazon” raggiunse la vetta di questa classifica facendo capire che il passo per la nomina per un Grammy come miglior album latino, era scontato. La seconda produzione discografica “Swing On” vendette il doppio rispetto al precedente disco ricevendo tre dischi di platino nei rispettivi paesi: Stati Uniti, Colombia, Costa Rica, Uruguay e Perù. E’ l’album della fantastica “La Quiero a Morir” che ha scalato anch’essa tutte le classifiche rimanendo in vetta per tante settimane. Il 1999 è l’anno di “Gotcha!” nel quale si trova “Acuyuye”, “Eres Mi Vida” e che li ha portati ad essere nominati un’ altra volta come miglior album latino ai Grammy Awards. La loro musica arrivò in paesi che non erano molto aperti alla musica latina. Argentina, Bolivia e Spagna furono anche loro travolte dall’effetto DLG e fino alla fine del 2000 ospitarono moltissime tournée di questo gruppo Latino Americano. Intanto Huey stava preparandosi per avviare una carriera da solista. Infatti quando non era in viaggio con la band passava le sue ore in studio di registrazione lavorando al brano “Yo si me enamore”.la sua estensione vocale non gli permetteva di essere confinato all’interno di una band anche perché i suoi obiettivi erano quelli di toccare altri generi, come la Balada, il Bolero, la musica Pop e la musica Dace. Dopo ce la DLG si è sciolta, nel 2001 esce il primo album di Huey come solista e si intitola proprio “Yo si me enamore”. Sono un susseguirsi di successi a cominciare dalla canzone omonima, a “Con Cada Beso”, “A Cambio de Que” passando per “Lo Siento” cantato in duetto con l’attrice e cantante Lucero. Per la realizzazione di questo cd sono state contattate le firme più importanti del panorama latino:Omar Alfanno, Kike Santander, Sergio George, Ray Contreras, Jimmy Greco, Gustavo Marquez, Alejandro Jean e Fernando Osorio. Nel 2003 esce “ Music for my Peoples” con un dubbio tra pop e musica latina che conta brani stupendi come ”Las Noches” e “A Donde Irè”. In questa produzione pero Huey cresce e si dimostra un cantante eclettico cantando in Inglese e Spagnolo, con facilità estrema, passando dal pop alla salsa come solo un grande cantante sa fare, nonostante la sua giovane età. In questo lavoro è presente la colonna sonora del film “Chasing Papi”. Per Huey tutti gli album sono lo specchio di ciò che vive, di ciò che ha visitato e delle persone che ha conosciuto. Un cantante stupendo che ci ha regalato un nuovo album HUEY DUNBAR IV, con tanti brani stupendi assolutamente imperdibile, interpretati sempre con la sua grinta rabbiosa.
Tracklist
01 – Amarte
02 - Te Amare
03 – Ayudame
04 - Mi Deseo
05 - Alimenta Mi Alma
06 - Asi Es
07 - Puedo Existir
08 - Tu Luz
09 – Llegar
10 – Si Tu Me Amas

Combinación de La Habana ... Moda Habana
Combinación de La Habana ha già festeggiato il suo 5° anniversario il 25 ottobre 2010, nello stesso luogo della loro prima presentazione, la Casa de la Musica di Miramar, celebrando a livello internazionale il successo del loro nuovo CD-DVD "MODA HABANA". Questo è il risultato di un’evoluzione e della maturazione di un gruppo di musicisti per lo più provenienti dal gruppo di Michel Maza. Sotto la direzione di Gerson Valdés, nipote di Chucho Valdés, tastierista, compositore e arrangiatore, Combinación de La Habana sviluppa il proprio stile, abbandonando gradualmente le influenze della Charanga Habanera per adottare dei tumbaos più accessibili ai ballerini e sonorità in armonia con le tendenze musicali attuali de la Habana, un mix di timba e reggaeton dove la melodia e il ritmo sono sempre in funzione del ballo. La storia di Combinación de La Habana risale agli inizi del gruppo di Michel Maza, questo leggendario cantante, figlio di Pepe Maza (Grupo Laye) e Beatriz Marquez (cantante di bolero soprannominata 'La Musicalisima'), che ha iniziato la sua carriera nella Charanga Habanera sotto lo pseudonimo di El Menor De La Salsa, ha poi prestato il suo talento alla timba energica della Charanga Forever per poi formare un proprio gruppo, come La Bola e Tentación.Dopo la partenza di Michel Maza per il Perù, i suoi musicisti si riuniscono intorno a Gerson Valdés, sassofonista e tastierista del gruppo. Fondano Combinación de La Habana, aggregazione di diversi talenti reclutati da Michel Maza dalla strada o in incontri nei diversi studi musicali. Tra i sopravvissuti del gruppo di Michel Maza, il pianista Eugenio Rodríguez Sierra e soprattutto il famoso cantante Ricardito che aveva fatto fuoco e fiamme all'interno di Azucar Negra e soprattutto con Maikel Blanco y su SalsaMayor, insieme a Norberto Gomez e Norisley El Noro. Oggi troviamo Julian El Pillo dal Conjunto Folklorico Nacional e Yurisley Gómez Cambra, Yuri "Amenaza". A poco a poco il gruppo ha sviluppato una sua musica, inizialmente ispirata alla Charanga Habanera, El Clan, e ai quei fautori del son moderno come Maikel Blanco.
Le loro registrazioni in studio sono state raccolte in un CD intitolato Moda Habana .
1. El Pillo
2. La Moda
3. La Careta
4. Que tarde es
5. Por siempre te amare
6. Se te fue el avion
7. Ahora que se va
8. Un viaje espectacular
9. Estoy contigo
El Pillo - La canzone interpretata da Julian è un successo che finalmente spinge verso la notorietà questo gruppo. Il videoclip, realizzato con scarsi mezzi ma con la creatività dei giovani talenti di Combinación de la Habana, permette a questo gruppo di farsi conoscere all'estero e di acquisire un nuovo pubblico.
La Careta - ricorda il successo di Charanga Habanera "Hit Parade" (cantata da Leo Garrido, ex - Los Angeles de la Habana, passato in seguito a Klimax o anche le sonorità di Dayron y el Boom. Questo mix di reggaeton e timba è efficace e festoso.
Por Siempre Te Amare - ricorda ancora la Charanga Habanera nel suo stile pop del 2005.
Que tarde es - È una bachata romantica che non fa altro che dimostrare la versatilità di questa band che ama trovare anche all’estero le sue fonti di ispirazione. E’ anche un'opportunità per i cantanti anteriori, tra cui Maikel Llenara, di riunirsi e cantare nuovamente .
Se te Fue El Avion - è probabilmente uno dei pezzi migliori di questo gruppo con una progressione tipica dello stile timbero, passando dallo stile del Clan ad una timba inarrestabile condita un un potente ispirato ed esplosivo tumbao!
Ahora que se va - è una canzone R&B, molto americana nella sua ispirazione, interpretata dal loro ex vocalist Maikel Llenara, che ricorda Leonid Torres e Stevie Wonder.
Un Viaje espectacular - è un songo con una cadenza misurata e potente. Questa volta ci si sente maggiormente lo stile vanvanero, ispirato al lavoro musicale di Maykel Blanco. Un pezzo molto adatto al ballo
Estoy Contigo - riprende lo forma timbera tra timba e funky, dove si assiste ad una champola sfrenata tra sassofono di Emilio Valdes, fratello di Gerson, e le trombe che si risolve nella bomba punteggiata dai vocalizzi americanizzati di Maikel.
La Moda - è il nuovo successo interpretato dalla nuova stella "Ricardito," il fenomeno del brano "Anda Pegate" di Salsa Mayor. I suoi accenti più profondi e imponenti apportano nuovo colore alla Combinación de La Habana. Questo pezzo è meno frenetico, si poggia su un tumbao più chiaro e leggibile ma ugualmente potente, sostenuto da tromboni e trombe.


